Quanto soffiano forte i venti di guerra sulla Siria?

Quanto soffiano forte i venti di guerra sulla Siria?

Le crude immagini dei bambini colpiti dalle bombe al cloro hanno lasciato tutti a bocca aperta. Sono vere o sono fake news? È stato il regime di Assad o i ribelli jihadisti?
Queste immagini violente mi preoccupano tanto quanto una vera strategia di politica estera che l’Italia non ha mai avuto, che l’Europa non ha mai condiviso, ma che ora neanche gli Stati Uniti hanno più.
Siamo costretti da quasi 25 anni ormai a vedere Parigi e Londra come un ostacolo a una politica estera comune europea, dove Macron si è sostituito a Sarkozy.
L’Italia era primo partner commerciale dell’Iraq al tempo dell’intervento contro Saddam. Era il primo partner della Libia al tempo dell’intervento contro Gheddafi e casualmente era primo partner commerciale con la Siria quando sono cominciate le ostilità.
Nello scenario siriano si ragiona come se fosse in atto una guerra civile, ma ciò è falso; si tratta di una guerra di potenze regionali che hanno coinvolto mezzo mondo: lo scontro tra Iran e Arabia per l’egemonia sul Golfo e sul Medio oriente, il problema della sicurezza di Israele e la politica neo-ottomana di Erdogan. In tutto ciò la Francia cerca di mettere le proprie bandiere sul campo.
Nel 2013 è stato raggiunto un accordo che ha visto americani e russi protagonisti perché Assad consegnasse i suoi depositi di armi chimiche, con un risultato documentato raggiunto. Se anche fosse riuscito a preservarne una parte, perché ora che sta stravincendo sul terreno grazie a russi e iraniani dovrebbe finire la guerra in modo stupido utilizzando armi chimiche contro civili indifesi? Alla popolazione civile siriana è stato chiesto di scegliere fra Assad e l’Isis o i ribelli jihadisti, su cui forse puntavano molti stati europei.
La vittoria sul terreno è figlia di questa scelta folle proposta alla popolazione, che ha preferito giustamente Assad. L’esempio da tenere a mente è quello delle comunità cristiane, che pur non essendo sostenitrici di Assad, hanno scelto lui come possibilità di scongiurare la vittoria dell’Isis.
Senza parlare di gas e petrolio che sono da sempre al cuore della questione mediorientale: nelle vene di questa regione strategica per gli equilibri mondiali scorrono tutte le peggiori ragioni per fare una guerra e anche le migliori per fare la pace.
Robert Kennedy junior, nipote dell’ex presidente degli Stati Uniti John. F. Kennedy, ha spiegato qualche tempo fa in un articolo per la rivista “Politico” le vere cause della guerra in Siria. La radice del conflitto armato in Siria nasce secondo Kennedy in gran parte dal rifiuto del presidente siriano Bashar Assad di consentire il passaggio di un gasdotto dal Qatar, grande alleato statunitense, verso l’Europa.presidente siriano Assad nel 2009 rifiutò il progetto dicendo che avrebbe interferito con gli interessi del suo alleato russo, il più grande fornitore di gas naturale verso l’Europa.
E’ dunque importante che il nuovo parlamento assuma la leadership su un tema che non può essere lasciato a un governo finito, quello di Gentiloni, facendosi schiacciare dalle politiche neocolonizzatrici di Francia ed Inghilterra. Sarebbe una scelta irragionevole, alla luce de nostri rapporti con gli attori dell’area, in particolare con la Russia.

Resto a casa – Il Progetto

Resto a casa – Il Progetto

Oggi voglio parlarvi di un progetto a cui tengo molto: “Resto a casa”.

Nella tua famiglia c’è una persona colpita da Alzheimer? Allora questo progetto interesserà anche te.

E’ un’idea innovativa e gratuita nata grazie all’iniziativa della cooperativa sociale Gea, realizzata insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e guidato dall’assessore Donatella Ferretti, rivolta a 15 famiglie selezionate, residenti nel comune di Ascoli Piceno. Assistenza pluridisciplinare della durata di 12 mesi programmata sulla base delle esigenze del singolo caso.

A quale scopo? Dimostrare i benefici della cura della patologia dell’Alzheimer nel contesto familiare, assistere e supportate familiari, assistenti professionisti ecc.

Tipologia di interventi:

  • Assistenza pluridisciplinare:definizione del piano individualizzato di 12 mesi, della cadenza degli interventi e dei professionisti necessari, come ad esempio psicologo, assistente sociale, fisioterapista, logopedista, infermiere, educatore professionale, OSS/OSSS con formazione complementare, medico specialista.
    Nel periodo di assistenza personalizzata, i professionisti affiancano il familiare che, attraverso la condivisione di teoria e pratica, acquisirà maggior sicurezza ed autonomia.
  • Corsi di formazioneper familiari, assistenti e volontari (caregivers) tenuti da docenti specializzati nel modello di cura bio-psico-sociale.
  • Attivita’ di gruppo:laboratori terapeutici ed incontri (Caffè del Nonno) ai quali potranno partecipare, oltre alle famiglie assistite,anche ulteriori famiglie con le stesse problematiche.
  • Cartella socio-sanitaria informatizzata:accessibile in cloud, all’équipe e fruibile anche dal Medico di Medicina Generale.
  • Su richiesta solo per 3 famiglie
    devices/ausili tecnologici: 

    per un costante monitoraggio dei parametri fisiologici.

Il termine di presentazione delle domande è Lunedì 30 Aprile 2018, clicca qui e compila la domanda: DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

FRATELLI D’ITALIA SCENDE IN CAMPO PER DIFENDERE LA SANITÀ PUBBLICA

FRATELLI D’ITALIA SCENDE IN CAMPO PER DIFENDERE LA SANITÀ PUBBLICA

Abbiamo subìto fin troppo dalle politiche sanitarie che hanno penalizzato la tutela della salute pubblica del cittadino ed ora con la proposta legislativa n.145, che in barba alla legge 502 e sue modiche art. 9 bis del ’99, la giunta regionale senza alcun passaggio di garanzia potrà dar vita a nuove sperimentazioni private.

Noi non ci stiamo a questi giochetti e siccome le persone non ne possono più, sia di aspettare mesi ed anni per una visita che soprattutto di ascoltare un Presidente che annuncia ospedali unici come se fossero supermarket, vogliamo coinvolgere tutti i cittadini con una raccolta di firme per bloccare la legge n. 145 che penalizza ulteriormente la sanità pubblica a favore di nuove sperimentazioni private.

Domani mattina a partire dalle ore 8.00 davanti l’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno vieni a firmare per la difesa della nostra salute!

Marco Fioravanti
Portavoce provinciale Fdi Ap e vice regionale Fdi Marche

Che abbia inizio il cambiamento.

Che abbia inizio il cambiamento.

Finalmente ci hanno ascoltato. Abbiamo fatto una grande pressione dal basso ed abbiamo creato le condizioni politiche per scrivere una nuova pagina della storia del nostro territorio!
La Commissione europea, grazie anche al lavoro svolto dal Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, ha finalmente approvato la misura del credito d’imposta per l’acquisto di nuovi beni strumentali nell’area del cratere del terremoto.

È passato il principio che Fratelli d’Italia manifesta ormai da un anno.

Il Piceno, visti i carenti investimenti infrastrutturali degli anni passati, gli oltre 28000 disoccupati e gli eventi sismici, necessita di essere inserito in tutte le misure di sostegno previste per le regioni del sud per poter ricreare le condizioni di attrazione a nuovi investimenti industriali e poter guardare al futuro con le stesse condizioni degli altri territori al fine di dare opportunità di lavoro e dignità sociale.

Il credito d’imposta è un primo passo verso la rilancio del Piceno ed ora siamo a lavoro per far partire la fase due! Lanciamo sin da subito la vera sfida rivoluzionaria del sud delle Marche con la zona economica speciale che va oltre la piccola pillola della zona franca urbana e che porta ad un intervento strutturale, creando le reali condizioni per ritornare un’ area di sviluppo, di lavoro e di investimenti.
Sulla zona economica speciale ci batteremo nei prossimi mesi come movimento politico e chiederemo un supporto a tutte le forze di centro destra per arrivare tutti inseme a chiedere, per i prossimi 4 anni, l’inserimento dei Comuni del cratere in tutte le misure di sostegno e di incentivi previsti per le regioni svantaggiate del sud.

Il nostro primo traguardo ci spinge nel continuare a lavorare con lo stesso spirito di proposta e di inclusione che è stato premiato alle urne del 4 Marzo 2018 con uno dei dati più importanti del nostro partito a livello nazionale.

Le riflessioni di oggi.

Le riflessioni di oggi.

È molto apprezzabile che il nuovo Presidente della Camera Roberto Fico utilizzi mezzi pubblici per andare a lavoro, ma se poi si va ad approfondire e non rimanere nel sentimento di superficialità si scopre che nella precedente legislatura Fico ha speso solo 22,50 euro per bus ed invece 2486,24 euro per taxi.
Non mi appassiona giudicare l’operato di un esponente politico dalla quantità di volte in cui sale sul bus o sul taxi, ma nel principio mi sento di dover dissentire da questa travolgente volontà di correre dietro a selfie per generare consenso improduttivo. Improduttivo perché se si costruisce un consenso sulla scelta del mezzo di trasporto trascurando le competenze e la capacità di avvicinare il possibile al desiderabile e quindi di compiere azioni ed atti per dare concrete risoluzioni alle esigenze delle nuove povertà, della assoluta carenza di lavoro, dalla mancanza di competitività delle imprese a causa della tassazione al 70% circa, credo che si fa un danno al futuro delle famiglie italiane e seppur vero che molti danni del passato hanno portato alle difficoltà odierne, non per questo dobbiamo accontentarci.
Allora questa mattina pensavo alla mia amica Giorgia Meloni che nel 2006 da Vice Presidente della Camera aveva rinunciato all’auto blu e nel 2008 fu il primo ministro in Italia a rinunciare alla auto blu ed andava al Ministero della Gioventù con la sua piccola auto privata, ma non ha mai fatto selfie o mandato comunicati per propagandare questa scelta personale ed etica. Così come quando è venuta a Castignano alla Manifestazione Templaria e in molti cercavano di offrire la cena e lei ha voluto pagare per forza e mi disse che non voleva che scrivessimo su Facebook il fatto che ha voluto pagare ma che lo faceva perché lo riteneva giusto visto che c’erano tanti ragazzi che lavoravano con gratuita.
Come la solidarietà, anche la rinuncia ai privilegi, ha un valore alto e nobile se lo facciamo con silenzio e con l’amore per lo Stato e per i suoi cittadini. Se invece lo facciamo per avere le prime pagine dei giornali o per avere maggiori ricondivisioni credo che abbia un ritorno di consenso ma non di autentico amore.
Credo molto nel ritorno all’essere e meno nell’apparire. Credo molto in una società che smetta di credere ai titoli dei post dei social e che perda 5 minuti in più per scavare nel profondo delle notizie per tornare ad avere rappresentanti del popolo che siano prima di tutto cittadini valenti ed onesti nell’essere, donne e uomini di principi come requisito di partenza per rappresentare le più alte cariche dello Stato e non come valore aggiunto per assumere ruoli istituzionali.
Credo nell’Italia in salita e nel valore delle persone che coscientemente sono disponibili a tornare a soffrire per costruirsi il futuro senza delegare ad altri la rivoluzione del proprio futuro comprando un biglietto del bus 85 dell’Atac ma di essere innamorati e ribelli verso un futuro da protagonisti è mai dai dormienti illusi.
Compimenti al nuovo Presidente della Camera per aver dato l’esempio di prendere il bus, come già fatto da Giorgia Meloni, come fa ogni giorno Fabio Rampelli che da parlamentare va alla Camera con la metropolitana per riavvicinare il popolo alla politica e sperando che la politica sia in grado di guidare il popolo e non solo subire il sentimento.