Io e il terremoto

Io e il terremoto

Uno dei pilastri su cui si basa la mia campagna elettorale è il terremoto.

Mi impegnerò per progredire la rinascita della nostra Terra dopo il sisma, per permettere un rilancio economico, sociale e turistico che possa far superare le dolorose ferite inflitte dalla crisi economica e dagli eventi tellurici.

Molti negli ultimi giorni stanno accusando me e la politica di centro-destra di non aver fatto abbastanza durante il perioso post-sisma.

Io voglio parlare di me e di quello che io ho fatto per aiutare persone e comuni in difficoltà dopo il terremoto. Per prima cosa sono stato sempre disponibile nei confronti di tutti i Sindaci che hanno richiesto il mio aiuto, in particolare sono intervenuto nel comune di Acquasanta Terme e Arquata del Tronto.

Pur non ricoprendo io un ruolo a livello provinciale o regionale, solo comunale ad Ascoli Piceno, ho cercato subito di coinvolgere grandi realtà per aiutare le nostre terre. Ho coinvolto grandi nomi e grandi imprese come il gruppo Bosch, come Randstad, come anche il governo tedesco portando ripetute volte nei luoghi colpiti dal sisma il Ministro plenipotenziario dell’ ambasciata tedesca Irmagard Maria Fellner per attivare subito delle relazioni esterne sia di aiuti materiali sia di aiuti economici in una prospettiva futura per il territorio.

La prima azione svolta da me insieme al gruppo Bosch è stata la creazione di un “playground”, un campo polivalente ad Acquasanta Terme annunciato a Giugno e inaugurato come promesso il 29 Settembre 2017 che ha portato sul territorio grandi nomi dello sport e una nuova voglia di ripartire.

E’ partito, grazie sempre all’appoggio del gruppo Bosch, un progetto di alternanza scuola-lavoro: circa 100 ragazzi del piceno a Milano nella sede principale dell’azienda. Negli anni successivi abbiamo previsto di dare l’opportunità ad altri ragazzi di Ascoli Piceno di fare un’esperienza di alternanza scuola-lavoro in Germania sperando di garantire loro una migliore prospettiva lavorativa futura.

Abbiamo attivato dei progetti con varie fondazioni. una tra queste la “Fondazione Laureus” del gruppo Mercedes che ha permesso a molti i bambini colpiti dal dramma del sisma di frequentare corsi di danza e pallavolo gratuitamente.

Io personalmente ho aiutato numerose attività, in particolare a Nando Filotei che, insieme alla moglie Maria, è diventato un carissimo amico. Ho scritto un libro (Crea, credi, cambia) che parla di storie difficili di vita, proprio come quella di Nando; ho voluto raccontare la resilienza e la forza delle persone che si sono rialzate con grande forza grazie anche al contributo di persone solidali.

Sono stato vicino agli allevatori, ho cercato di stimolare risorse ed investimenti.

Ora ho la possibilità di fare di più per il nostro territorio, voglio interpretare questa campagna elettorale come un alfiere che possa difendere e rappresentare le difficoltà dei bambini, delle donne, degli uomini e delle associazioni di tutto il territorio per portarlo al parlamento italiano.

Voglio tornare a far brillare queste terre e finalmente rinascere insieme!

Collegio uninominale Marche 1

Collegio uninominale Marche 1

Per quanto riguarda la Camera oltre ad Ascoli e la sua Provincia, il collegio Marche 1 comprende anche alcuni comuni della provincia di Fermo, di seguito indicati:

PROVINCIA DI ASCOLI PICENO

Acquasanta Terme; Acquaviva Picena; Appignano del tronto; Arquata del Tronto; Ascoli Piceno; Carassai; Castel di Lama; Castignano; Castorano; Colli del Tronto; Comunanza; Cossignano; Cupra Marittima; Folignano; Force; Grottammare; Maltignano; Massignano; Monsampolo del Tronto; Montalto delle Marche; Montedinove; Montefiore dell’Aso; Montegallo; Montemonaco; Monteprandone; Palmiano; Ripatransone; Roccafluvione; Rotella; San Benedetto del Tronto; Spinetoli; Venarotta.

PROVINCIA DI FERMO

Altidona; Amandola; Belmonte Piceno; Campofilone; Grottazzolina; Lapedona; Magliano di Tenna; Monsampietro Morico; Monte Giberto; Monte Rinaldo; Monte Vidon Combatte; Montefalcone Appennino; Montefortino; Monteleone di Fermo; Montelparo; Monterubbiano; Montottone; Moresco; Ortezzano; Pedaso; Petritoli; Ponzano di Fermo; Santa Vittoria in Matenano; Smerillo.

 

D’Erasmo stai sereno

D’Erasmo stai sereno

Si può notare molta agitazione e nervosismo nelle parole del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, ma d’altronde è comprensibile, perché abbiamo toccato un nervo sensibile, quello del fallimento del suo mandato.

Si possono evidenziare dalla sua risposta tre elementi oggettivi e di elevata rilevanza politica.

Il primo è che se è vero ciò che dice Paolo D’Erasmo, di aver iniziato il mandato con la gestione dell’emergenza rifiuti, è inconfutabile il dato, che dopo tre anni e mezzo del suo insediamento, l’emergenza rifiuti non solo non è stata risolta ma è stata accompagnata ad una situazione esasperata. Tra l’altro dopo la riforma Delrio, la competenza in materia ambientale è una delle poche funzioni rimaste in capo all’ente provinciale.

Secondo dato che salta agli occhi, riguarda la sua discutibile gestione che ha prodotto un carico economico sulle spalle dei contribuenti e dei Comuni del Piceno che se venisse accettata la proposta di Ascoli Servizi Comunali pagherebbero 81,50 Euro a tonnellata ed ora invece, sono costretti a pagare, circa 120 Euro ogni tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti. Un allineamento favorevole al Pd di Renzi (vedi la marchetta del sacchetto di plastica) ed a quello Offidano da sempre Antiascolano. Infatti coerentemente con l’incremento delle tariffe di gas e autostrade, ha voluto superararsi con un bel regalo di 40 Euro/tonnellata in più sulla gestione rifiuti.

Terzo elemento per cui l’amministrazione provinciale ha brillato in questi ultimi tre anni è che di fatto hanno ostacolato in tutti i modi la gestione pubblica dei rifiuti ed hanno di fatto agevolato con scrupolo la gestione privata dei rifiuti.

Caro D’Erasmo i cittadini non hanno l’anello al naso. Strumentalizzare Castel di Lama perché si vota per le elezioni comunali è un tentativo di basso livello. Va fatto notare che i cittadini di Castel di Lama sono come quelli di Vallesenzana, Monticelli, Alto Bretta, Castignano; si invita ad incontrare i seguenti cittadini perché è da tempo che vi aspettano e vogliono dirvi come la pensano. Oltre ai 25 camion che passano e che ogni giorno distruggono le strade, stanno facendo chiudere le attività di Croce di Tolignano ed inquinando una zona bellissima dove venivano da molte parti per godere il paesaggio dei calanchi e respirare l’aria.

Verranno dimostrati sul campo le oscurità perché gli errori sono già evidenti a tutti.

Giù la maschera al sacchetto Bio.

Giù la maschera al sacchetto Bio.

Verità? Basta leggere gli atti e gli attori!
Ma prima di evidenziare il mio punto di vista e raccontare la storia voglio fare una premessa, chiedendo gentilmente a tutti i cittadini italiani che per protesta stanno mettendo il codice a barre ad ogni singola arancia, che questo non si tratta di atteggiamento rivoluzionario ma guerra tra poveri perché chi ci rimette in tutto questo sono le persone come noi, commesse e commessi, che si fanno il mazzo ogni giorno per portare a casa uno stipendio di 1000/1200 euro. Quindi ribelliamoci ma con chi sta governando e chi fa interesse sulle nostre spalle.
Non si tratta di populismi o di fare polemica tanto per dar fiato alla bocca! La decisione di tassare i sacchetti biodegradabili nei supermercati italiani ha nulla a che vedere con l’ambiente e con la lotta al consumo di plastica. Al contrario la misura è una vera e propria tassa introdotta dal Governo Gentiloni che peserà in modo non indifferente sui consumatori, determinando nuovi aggravi a loro carico.
Il provvedimento determinerà un aggravio di spesa che potrà raggiungere i 50 euro annui a famiglia, laddove il costo degli shopper sarebbe dovuto essere interamente a carico dei supermercati e dell’industria.
Per capire chi in queste ore sorride al pensiero dei sacchetti a pagamento bisogna mettere insieme alcuni fatti, qualche sospetto e un numero impressionante di coincidenze. Tutto ha inizio il 3 agosto 2017. È il giorno in cui viene approvato in commissione, con voto compatto del gruppo del Pd, l’emendamento che introduce il balzello. In pieno clima di ferie il Parlamento sente l’esigenza di accelerare la norma infilandola in una legge che c’ entra ben poco, “il Mezzogiorno”.
Gli unici ad applaudire pubblicamente la norma sono i vertici di Assobioplastiche, il cui presidente, Marco Versari, è stato portavoce del maggiore player del settore, la Novamont, già nota per aver inventato i sacchetti di MaterBi, il materiale biodegradabile a base di mais.
L’amministratore delegato è Catia Bastioli, una manager che ha incrociato più volte la strada del Pd e di Renzi. Nel 2011 partecipa come relatore alla seconda edizione della Leopolda, quella in cui esplode il fenomeno Renzi. Molti degli ospiti di quell’ evento oggi occupano poltrone di nomina politica.
L’azienda che guida è l’ unica italiana che produce il materiale per produrre i sacchetti bio e detiene l’ 80% di un mercato che, dopo la legge, fa gola: inizialmente i sacchetti saranno venduti in media a due centesimi l’ uno. Le stime dicono che ne consumiamo ogni anno 20 miliardi. Potenzialmente dunque, è un business da 400 milioni di euro l’ anno.

Cena di Natale

Cena di Natale

L’ anno 2017 sta finendo, partecipa con la nostra comunità Umana e Politica per scambiare i più sinceri auguri di Natale presso il ristorante Non solo bollicine, Castel di Lama alle ore 20:30.

L’invito è rivolto a tutti amici e parenti per passare una bella serata in compagnia, per la prenotazione contattare il numero 3460889094.

Vi aspettiamo numerosi!

Il sabotaggio, economico e non solo, inflitto alle famiglie

Il sabotaggio, economico e non solo, inflitto alle famiglie

Che cosa hanno fatto per le famiglie italiane, formate da un uomo e una donna e fondata, come dice la Costituzione, sul matrimonio,
Renzi e, dopo di lui, il premier Paolo Gentiloni? Niente, purtroppo. Anzi, sì, qualcosa l’hanno fatta: hanno cercato di distruggerle.
5 miliardi per gli immigrati, i 20 per il jobs act, che ha portato solo nuova precarietà, e altrettanti per le banche invece sono stati investimenti prioritati per Renzi e compagni, alla Famiglia italiana invece briciole.
I dati Istat parlano chiaro, ma la sinistra non ha solo indebolito economicamente le nostre famiglie ma le sta poleverizzando. Perché va ricordato che il sabotaggio della famiglia inflitto dalla sinistra in questi anni non è solo economico. Dal punto di vista antropologico, lo scenario che si apre inanellando uno dopo l’altro tutti i provvedimenti è devastante. Si va dalla legge sul divorzio breveche ha declassato il matrimonio a patto di convivenza a quella, tanto discussa, sulle unioni civili (votata a colpi di maggioranza da Renzi e dal suo alleato Alfano).