Mi presento, sono Marco Fioravanti.

Sono nato ad Ascoli Piceno il 18 marzo 1983 e già all’età di 14 anni ho avuto il mio primo contatto con il mondo del lavoro. A causa della prematura scomparsa di mio padre, mi sono fin da subito rimboccato le maniche per sostenere economicamente le spese della mia famiglia. Dopo i primi lavori estivi come barista e benzinaio, non appena terminato il percorso di studi ed essermi diplomato presso l’Istituto Industriale Enrico Fermi di Ascoli Piceno ho iniziato a lavorare come operaio in una fabbrica del territorio.

Un’esperienza dall’elevato valore formativo e che ho sempre reputato fondamentale per il mio percorso di crescita, come uomo e anche nell’ottica della successiva carriera politica che avrei da lì a poco intrapreso. I sette anni trascorsi in catena di montaggio mi hanno dato l’opportunità di conoscere più da vicino le difficoltà e i problemi quotidiani dei miei colleghi di lavoro, insieme ai quali – alla pari di tanti altri ascolani – ho vissuto il dramma della chiusura dello stabilimento.

Non è stato certamente facile ripartire da zero, ma con la determinazione, il coraggio e la voglia di fare che mi hanno sempre contraddistinto ho avuto la forza di voltare pagina e ricominciare. Ho così deciso di riprendere il mio percorso di studi e, prima ancora di conseguire la laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Macerata, ho intrapreso quella strada politico-amministrativa che mi ha portato nel 2009 a essere eletto consigliere comunale e poi, nel 2014, Presidente del Consiglio Comunale.

Il 9 giugno 2019, all’età di 36 anni, sono stato eletto sindaco di Ascoli Piceno: una grandissima soddisfazione essere stato scelto dai cittadini come il più giovane sindaco della storia della mia città. Un onore, ma anche un onere che sto cercando di rispettare con il massimo impegno e la massima dedizione nei confronti di tutta la comunità ascolana.

Chi è Marco? Una persona che crede fortemente nei valori più autentici, un uomo che crede fortemente nell’importanza del dialogo quotidiano con la cittadinanza per rispondere alle esigenze manifestate dalla comunità. Una persona che ha sempre guadagnato con le proprie forze i risultati ottenuti, facendo tesoro di tutti i consigli ricevuti, dei suggerimenti e degli attestati di stima, ma anche – e soprattutto – delle critiche costruttive, stimolo fondamentale per migliorare e migliorarsi giorno dopo giorno.

Appassionato di sport – le tante maratone a cui ho partecipato mi hanno insegnato che, passo dopo passo, è possibile raggiungere grandi traguardi – e da sempre tifoso dell’Ascoli Calcio, squadra della mia città, nel 2016 ho avviato il progetto “Crea Credi Cambia”, una tre giorni di appuntamenti in cui

manager, imprenditori, politici, rappresentanti del mondo del lavoro e dello sport sono invitati a raccontare la loro storia e le loro esperienze. Un progetto dal duplice obiettivo: da una parte infatti, permette di stimolare i cittadini e l’intero territorio all’azione, dall’altra è in grado di frenare quel sentimento di invidia, rassegnazione e giudizio negativo verso coloro che riescono a raggiungere traguardi ambiziosi. Gli appuntamenti hanno fatto registrare anno dopo anno uno straordinario successo, tanto che ne è nato anche un libro dal titolo “Crea Credi Cambia”: una vera e propria call to action in cui, attraverso il racconto di storie, esperienze e testimonianze di personaggi nazionali e internazionali, si cerca di stimolare la comunità a non arrendersi e a guardare con fiducia e convinzione al futuro.

La mia elezione a sindaco di Ascoli Piceno ha rappresentato la tappa finale di un lungo viaggio, fatto di impegno, fatica e grandi soddisfazioni: il coronamento del sogno di un ragazzo come tanti, che è riuscito a lasciarsi alle spalle un passato certamente non semplice e segnato dalla crisi economica, trovando la forza di affrontare con entusiasmo e fiducia ogni nuova sfida. Agli occhi di qualcuno la mia giovane età potrebbe costituire un limite, ma sono fermamente convinto che le esperienze maturate in questi anni mi abbiano reso un uomo molto più maturo di quanto la carta d’identità possa dichiarare.

Vi Ascolto

Le persone e le loro esigenze, sono al centro della nostra idea politica.

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