Insieme al Vescono Giovanni D’Ercole affideremo le chiavi della nostra città al nostro Santo Patrono Sant’Emidio, chiedendo protezione contro questo terribile male che ci affligge

Sant’Emidio, nostro Protettore
Umilmente torniamo a invocare il tuo aiuto dopo averci salvato dal terribile flagello del terremoto.

Sant’Emidio, nostro Protettore
Vieni in nostro soccorso e liberaci da questa pestilenza.
Aiutaci in questo momento di difficoltà e preoccupazione, veglia su di noi in questo momento di incertezza, paura e fragilità umana.
E libera dalla presunzione e dall’orgoglio, dall’arroganza e dalla superbia chi, ancora oggi, fatica a rispettare norme e misure alle quali non siamo certamente avvezzi.

Sant’Emidio, nostro Protettore
Resta accanto a tutti noi.
Ai malati e alle loro famiglie, che necessitano del tuo amore e del tuo sostegno.
A medici, infermieri, ricercatori e a tutto il personale sanitario, impegnati senza sosta in questa battaglia.
Alle forze dell’ordine, quotidianamente in campo per garantire il rispetto di norme e regole.
A tutti i lavoratori di ogni settore, che ogni giorno mettono a repentaglio la loro salute per garantire beni e servizi primari alla nostra comunità.
Ai bambini, agli anziani e a tutte le persone più fragili, che possano superare questa situazione di emergenza.
E a tutte le vittime del nostro Paese, che possano riposare nella pace eterna.

Sant’Emidio, nostro Protettore
A te affidiamo le chiavi della nostra città.
Liberaci da questa epidemia.
Proteggi Ascoli e gli Ascolani.

 

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