Si può notare molta agitazione e nervosismo nelle parole del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, ma d’altronde è comprensibile, perché abbiamo toccato un nervo sensibile, quello del fallimento del suo mandato.

Si possono evidenziare dalla sua risposta tre elementi oggettivi e di elevata rilevanza politica.

Il primo è che se è vero ciò che dice Paolo D’Erasmo, di aver iniziato il mandato con la gestione dell’emergenza rifiuti, è inconfutabile il dato, che dopo tre anni e mezzo del suo insediamento, l’emergenza rifiuti non solo non è stata risolta ma è stata accompagnata ad una situazione esasperata. Tra l’altro dopo la riforma Delrio, la competenza in materia ambientale è una delle poche funzioni rimaste in capo all’ente provinciale.

Secondo dato che salta agli occhi, riguarda la sua discutibile gestione che ha prodotto un carico economico sulle spalle dei contribuenti e dei Comuni del Piceno che se venisse accettata la proposta di Ascoli Servizi Comunali pagherebbero 81,50 Euro a tonnellata ed ora invece, sono costretti a pagare, circa 120 Euro ogni tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti. Un allineamento favorevole al Pd di Renzi (vedi la marchetta del sacchetto di plastica) ed a quello Offidano da sempre Antiascolano. Infatti coerentemente con l’incremento delle tariffe di gas e autostrade, ha voluto superararsi con un bel regalo di 40 Euro/tonnellata in più sulla gestione rifiuti.

Terzo elemento per cui l’amministrazione provinciale ha brillato in questi ultimi tre anni è che di fatto hanno ostacolato in tutti i modi la gestione pubblica dei rifiuti ed hanno di fatto agevolato con scrupolo la gestione privata dei rifiuti.

Caro D’Erasmo i cittadini non hanno l’anello al naso. Strumentalizzare Castel di Lama perché si vota per le elezioni comunali è un tentativo di basso livello. Va fatto notare che i cittadini di Castel di Lama sono come quelli di Vallesenzana, Monticelli, Alto Bretta, Castignano; si invita ad incontrare i seguenti cittadini perché è da tempo che vi aspettano e vogliono dirvi come la pensano. Oltre ai 25 camion che passano e che ogni giorno distruggono le strade, stanno facendo chiudere le attività di Croce di Tolignano ed inquinando una zona bellissima dove venivano da molte parti per godere il paesaggio dei calanchi e respirare l’aria.

Verranno dimostrati sul campo le oscurità perché gli errori sono già evidenti a tutti.

Share This