In questa particolare situazione di emergenza sanitaria che sta interessando non solo il nostro territorio ma tutto il Paese, torniamo umilmente a invocare l’aiuto del nostro Santo Patrono. Ringrazio il Vescovo Giovanni D’Ercole per aver accolto con gioia questa idea.

Dopo averci difeso e protetto dal drammatico sisma, invochiamo ancora una volta Sant’Emidio come protettore dalle pestilenze, affinché possa vegliare su di noi e liberarci da questa epidemia. Venerdì, alle ore 12, mi recherò insieme a Sua Eccellenza presso il Duomo: dinanzi alla cripta del Nostro Patrono, affideremo a Sant’Emidio le chiavi della città.

A lui chiederemo la protezione di Ascoli, degli ascolani e di tutti i cittadini della nostra provincia: personale sanitario, forze dell’ordine, bambini, famiglie, anziani, malati e lavoratori di ogni settore. Lo faremo dopo aver già ricevuto l’autorizzazione da parte delle autorità sanitarie dell’Asur, che ci consentiranno di uscire di casa per circa un’ora utilizzando guanti e mascherine e mantenendo la distanza di un metro

Fede, religione e preghiera rappresentano concrete occasioni di aiuto e sostegno per tutti i cittadini, soprattutto in un momento di profonda incertezza, paura e preoccupazione come quello attuale. Al Nostro Patrono affideremo le chiavi della città, affinché anche stavolta possa vegliare su noi tutti!

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