C’è una Italia che non urla, che non piange ma che soffre.

È l’Italia di Andrea giovane padre di due bellissimi figli e dopo tanti anni di studio e sacrificio fa l’insegnante precario a scuola e mette il massimo impegno per dare dignità alla sua famiglia.

È l’Italia di Alessandra che affronta le difficoltà con il sorriso e non permette agli eventi di inquietare la sua vita e dona amore ogni giorno al suo bambino e cerca di cambiare il mondo attraverso l’impegno politico.

È l’Italia di Roberto che nonostante la malattia e gli interventi che ha dovuto subire non se la prende con gli altri, ma passettino dopo passettino cerca una occupazione perché non vuole sentirsi un assistito ma un protagonista.

È l’Italia di Marco che anche se disoccupato non si mette ad insultare gli altri su facebook ma va a fare giardinaggio e ad aiutare il padre per poter essere utile alla sua famiglia.

È l’Italia di Giampietro che dopo aver dedicato la sua vita per i suoi figli, oggi la moglie gli impedisce anche di vedere i suoi bambini, ma non perde la testa, anzi cerca di cambiare il sistema della giustizia che a volte è ingiusta.

Questa è l’Italia in cui voglio credere, che ha caratterizzato la mia vita perché nessuno mi ha mai regalato nulla, come non ha regalato nulla a molte persone che conosco. L’Italia in salita ha il compito di soffrire e combattere chi crede di poter industrializzare le piccole Eccellenze, chi crede di poter vendere la rivoluzione su facebook, chi ci fa credere che l’esercizio del voto non è per avere tutele e diritti, ma per esercitare una protesta. Noi crediamo nella rivoluzione che riparte dal nostro cambiamento interiore e che la vera protesta si debba esercitare nelle nostre azioni quotidiane. Mi auguro che l’esercizio del voto torni a chiedere tutele, diritti, dignità ed opportunità di occupazione. Per questo vogliamo ricostruire un progetto politico che abbia il coraggio di dire che solo prendendoci per mano possiamo percorrere la salita della nostra Italia per tornare a guardare dalla cima più alta che ci consente di vedere il sole splendente all’orizzonte che oggi fatichiamo a scorgere.
Sta a noi allungare la mano come veri patrioti semplici, umili, onesti ma con la grinta di un leone che vuole uscire dalla gabbia.

Non è rabbia, ma Amore per la nostra amata Patria e per la Vita.

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